Laura Bassi

Laura Maria Caterina Bassi Veratti (1711 – 1778)

Quando nel 1891 si dovette decidere a chi dedicare la Scuola Normale Superiore per Maestre, istituita con Regio Decreto il 25 gennaio 1860, il compito non dovette essere dei più semplici. Bologna, la città della cultura, dell’Università più antica del mondo, aveva dato i natali a numerose donne distintesi a vario titolo nel corso dei secoli per doti di intelletto o capacità artistiche; ricordiamo fra le altre la prima dottoressa titolare di cattedra di diritto, Bitisia Gozzadini (nata nel 1209 e morta nel 1261), la scultrice Properzia de’ Rossi (1495-1530), Novella e Bettina Calderini (XIV secolo), docenti di diritto e filosofia.
Si può ben dire che questa città ha precorso i tempi anche per quanto attiene all’emancipazione femminile. Non siamo in possesso di documenti che spieghino il perché della scelta, ma possiamo dedurlo: Laura Bassi era una docente, ma era anche una ricercatrice, una moglie, una madre, una donna stimata da grandi uomini del suo tempo; insomma, una donna completa ed eccezionale per tutti i tempi.

Il libro «Philosophiae Naturalis Principia Mathematica», pubblicato da Isaac Newton nella sua versione matura nel 1713, è fra i testi più influenti della storia dell’umanità. Chiude la stagione della grande Rivoluzione Scientifica aperta da Copernico e fatta crescere da Galileo e Keplero, ed è la base, e l’ispirazione, sia nel metodo che nei contenuti, dell’intera scienza moderna. Le equazioni introdotte in questo libro, e le loro immediate conseguenze, sono usate tutt’oggi da fisici, astronomi, ingegneri, architetti, meteorologi, medici e molti altri, per rendere conto di innumerevoli fatti del mondo, precedere eventi futuri, e progettare ponti, case, aeroplani, macchinari, e quant’altro. Il successo della fisica Newtoniana è il più clamoroso successo della scienza, quello che ha avuto le maggiori conseguenze sulla moderna civiltà globale. Le idee di Newton, tuttavia, non sono state apprezzate subito, e la loro diffusione in Europa è stata lenta. A giocare un ruolo essenziale per questa diffusione sono due scienziate: Emilie Du Châtelet in Francia e Laura Bassi in Italia.

Laura Bassi, la prima professoressa universitaria al mondo

In Italia è una grande scienziata bolognese che introduce l’opera di Newton al mondo intellettuale: Laura Bassi. Nella sua casa di Bologna, riceve scienziati da tutta Europa, che vengono da lei per apprendere la nuova fisica. Allestisce esperimenti e dimostrazioni scientifiche. Costruendo sull’eredità di Galileo, sono gli esperimenti, più ancora che l’uso di strumenti matematici e di una nuova concezione del mondo, a caratterizzare la nuova scienza newtoniana.

Laura Bassi è la prima donna al mondo a ricevere un dottorato in scienza e la prima a essere assunta come professoressa universitaria, all’università di Bologna. Eletta membro dell’Accademia delle Scienze, è anche il primo membro scientifico donna di una istituzione scientifica ufficiale.
Laura Bassi veniva da una famiglia relativamente modesta, e rappresenta l’ascesa di un nuovo mondo borghese, in un paese ancora dominato dall’aristocrazia. Riconosciuta per le sue eccezionali qualità fin da bambina, riceve una educazione eccellente, viene sostenuta dal Papa e dall’Accademia. Il 12 maggio 1732 ottiene la libera docenza e lo stesso anno è aggregata al collegio dei dottori di filosofia. Il 29 ottobre ricevette dal Senato la cattedra onoraria di filosofia con uno stipendio di 500 lire. È la prima professoressa universitaria al mondo. Il 17 dicembre dello stesso anno tiene una solenne prima lezione nel teatro anatomico dell’Archiginnasio di Bologna.

Nel 1745 è nominata da papa Benedetto XIV «accademica benedettina», nonostante non poca opposizione dei colleghi, con una pensione di 100 lire l’anno: il Pontefice istituisce per lei un 25º posto, in origine non previsto. Infine, nel 1776, ottiene la cattedra di professore di fisica sperimentale nell’Istituto delle Scienze, senza alcuna limitazione dovuta al sesso.

E non pensate che Laura Bassi o Madame de Châtelet avessero sacrificato la loro vita sentimentale o familiare per la scienza. Laura si sposò ed ebbe 8 figli, di cui gliene sopravvissero 5. Madame Châtelet ebbe 9 figli.

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Francesca Vidotto da: Le lezioni di fisica del Corriere della Sera – https://www.corriere.it/le-lezioni-del-corriere/fisica/laura-bassi.shtml